In Italia, la normativa relativa alla ventilazione e al condizionamento dell’aria nelle scuole fa riferimento a diverse leggi e linee guida, principalmente legate alla salubrità degli ambienti scolastici, alla sicurezza sul lavoro, e agli standard igienico-sanitari. Ecco i riferimenti principali aggiornati:
Norme generali di riferimento
D.Lgs. 81/2008 – Testo unico sulla sicurezza sul lavoro
-
Art. 64: indica che nei luoghi di lavoro (comprese le scuole) devono esserci condizioni di aerazione e microclima adeguate.
-
Gli ambienti devono essere areati naturalmente o meccanicamente per garantire la qualità dell’aria interna.
D.M. 18/12/1975 – Norme tecniche edilizie per l’edilizia scolastica
-
Stabilisce i requisiti minimi per la costruzione o adeguamento degli edifici scolastici.
-
Include indicazioni sulle superfici apribili delle finestre, che devono essere almeno 1/8 della superficie del pavimento dell’aula.
Ventilazione e qualità dell’aria interna
Linee guida ISS (Istituto Superiore di Sanità)
-
Soprattutto aggiornate dopo il COVID-19, hanno sottolineato l’importanza della ventilazione naturale (finestre aperte) o meccanica (VMC).
-
Raccomandano almeno 5-6 ricambi d’aria all’ora nei locali scolastici.
-
Promuovono l’uso di sensori di CO₂ per monitorare la qualità dell’aria.
Condizionamento dell’aria
Non c’è un obbligo specifico di installare impianti di climatizzazione, ma:
-
Se presenti, devono essere manutenuti regolarmente (D.P.R. 74/2013).
-
È essenziale evitare getti d’aria diretti sugli studenti e mantenere temperature tra 18–22 °C in inverno e non oltre 26 °C in estate (linee guida UNI EN ISO 7730 sul comfort termico).
Norme tecniche volontarie
-
UNI 10339: impianti aeraulici e trattamento aria.
-
UNI EN 16798-1: efficienza energetica e ventilazione negli edifici non residenziali (compresi edifici scolastici).
Installazione di un condizionatore
Installare un condizionatore in una scuola richiede un’attenta pianificazione tecnica e organizzativa. Questo processo coinvolge più fasi, dalla valutazione degli spazi e dei fabbisogni termici alla scelta del tipo di impianto, fino all’installazione e alla manutenzione.
Il primo passo consiste in un sopralluogo tecnico per valutare la struttura dell’edificio e le caratteristiche dell’ambiente da climatizzare. Nelle scuole, le aule sono generalmente ambienti medio-grandi, con presenza costante di persone per molte ore al giorno. È quindi fondamentale calcolare correttamente il carico termico, considerando superfici finestrate, esposizione al sole, numero di alunni, apparecchiature elettroniche e l’isolamento dell’edificio. Il dimensionamento è cruciale: un condizionatore sottodimensionato non riuscirà a raffrescare adeguatamente, mentre uno sovradimensionato consumerà inutilmente più energia, producendo un comfort instabile.
Indicativamente, per un’aula standard di circa 50-60 metri quadrati, servono dai 12.000 ai 18.000 BTU/h, a seconda della qualità dell’isolamento e del numero di persone presenti.
Una volta stimato il fabbisogno, si sceglie il tipo di impianto. I sistemi più comuni sono i monosplit e multisplit, che prevedono una o più unità interne collegate a una singola unità esterna. In ambienti scolastici dove si devono climatizzare più aule, è spesso più efficiente optare per un sistema multisplit o una pompa di calore canalizzata, anche in ottica invernale.
Per quanto riguarda gli spazi disponibili, è necessario identificare una parete libera, preferibilmente alta e lontana da ostacoli, per collocare l’unità interna. L’unità esterna deve essere posizionata all’esterno dell’edificio, in un punto accessibile per manutenzione, ma al riparo da sole diretto e agenti atmosferici estremi. I percorsi dei tubi frigoriferi devono essere brevi per non compromettere l’efficienza del sistema.
Il tempo per montare un condizionatore dipende dalla complessità dell’impianto. L’installazione di un sistema monosplit in un’aula richiede in media da 4 a 8 ore, mentre un impianto multisplit per più aule può richiedere alcuni giorni. Tutto deve essere eseguito da tecnici certificati secondo la normativa F-Gas, per la gestione dei gas refrigeranti.
Per quanto riguarda i costi, variano in base al tipo di condizionatore, alla potenza, al numero di unità, alla lunghezza delle tubazioni e alla difficoltà di installazione. Un sistema monosplit completo, inclusa installazione, può costare tra i 1.000 e i 2.000 euro per aula. Un sistema multisplit per tre aule può aggirarsi tra i 4.000 e i 6.500 euro, a seconda delle specifiche tecniche e dei materiali utilizzati. Vanno inoltre considerati i costi di manutenzione periodica e, eventualmente, dell’efficientamento energetico per accedere a incentivi fiscali.
Installare un condizionatore in una scuola non è solo una questione tecnica, ma anche una scelta strategica per migliorare il benessere degli studenti e del personale, specialmente in un contesto climatico sempre più variabile. Una progettazione accurata, un impianto ben dimensionato e una gestione efficiente sono fondamentali per garantire comfort, risparmio energetico e sostenibilità nel tempo
Condizionatori d’aria canalizzati per scuole e pubblici uffici
I sistemi con condizionatori canalizzati rappresentano una valida soluzione per raffreddare e riscaldare abitazioni, uffici e negozi. Si tratta di realizzare una serie di condotti dove far passare l’aria trattata da distribuire per tutta la zona tramite bocchette.
Le condutture per far passare questi corridoi canalizzati di aria condizionata sono realizzate all’interno di controsoffitti che coprono in maniera discreta tutto l’impianto. I condizionatori canalizzati sono efficienti, alla lunga economici e realizzabili non solo in negozi, uffici e grandi centri commerciali, ma anche in case e ville.
Prima di acquistare qualsiasi sistema di raffreddamento o di riscaldamento canalizzato è bene ottimizzare l’efficienza energetica dell’ambiente ad esempio isolando il soffitto e le pareti. Un cappotto termico farà sicuramente risparmiare sui consumi.

Il funzionamento
abbiamo già visto come lavora un condizionatore circa le sue fasi per la refrigerazione. E’ chiaro che invertendo il ciclo di funzionamento il condizionatore può agire anche da “pompa di calore” ovvero inviare caldo per la stagione invernale.
Un sistema canalizzato sfrutta un solo motore, una sola unità esterna che sarà utile per far funzionare tutto il sistema. I motori in questo caso saranno più grandi, a partire da 18000 Btu, Gli split, i punti in cui esce l’aria per ogni singolo ambiente, sono rappresentati da bocchette grigliate o diffusori circolari regolabili. Le stesse bocchette funzionano anche per il ricircolo, aspirando da una parte e buttando dall’ altra.
Ovviamente tutto l’impianto è spinto da delle ventole elettriche che spingono l’aria condizionata per tutto i canali del sistema. Saranno necessarie anche delle “serrande di isolamento” da porre in ogni stanza. Queste ultime hanno la funziona di “isolare” la propria area da caldo e freddo Potremmo infatti avere l’esigenza di condizionare o riscaldare solo un ambiente. Ciò è molto utile per risparmiare sul consumo energetico.
Se di notte utilizziamo solo la camera da letto, riscalderemo solo quella e non il resto della casa. Un sistema a condizionatori canalizzabili permette infatti anche il controllo delle temperature di ogni singola zona.
La dimensione e la progettazione di un sistema canalizzato per raffreddamento e riscaldamento dipende da una serie di fattori:
- Quanti piani dell’ufficio ci sono
- Quali sono le dimensioni delle camere (bisogna tenere conto dell’altezza del soffitto, troppo basso ci sarebbero dei problemi)
- Dove si affacciano le camere
- Le dimensioni, la posizione e l’orientamento di porte e finestre.
- Il tipo di costruzione
- Il livello di isolamento
- Il numero di persone che vivono in casa.
- L’uso principale della zona (per esempio, dormire, soggiorno, cottura).
- Lo spazio esterno. Ricordate che bisogna installare all’aperto un motore piuttosto grande e rumoroso.
Una volta presi in considerazione questi elementi si può procedere con la progettazione. Marche come Daikin, Mitsubishi, Carrier, Fujitsu hanno un ampio catalogo di condizionatori canalizzati. I prezzi sono molto variabili con costi che dipendono ovviamente dalla grandezza dell’ impianto e dalla quantità di lavori da eseguire per le condutture.
